lunedì 17 luglio 2017

London Farm Girl Café ~ ( Posticini carini in London ep. #1 )

Konnichiwa ~
Questo é il primo post di una serie in cui vorrei suggerire alcuni posticini carini che potete visitare a Londra, come ad esempio café, piccoli takeaways , e altri locali simili ! 

Foto da Pinterest

Se vi trovate nei pressi di Portobello , prima di addentrarvi tra negozietti vintage  e case color pastello potete fare una sosta e gustare uno spuntino dagli ingredienti genuini o sorseggiare una bevanda dal carattere vivace come questo quartiere!


Camminando sulla Portobello Road verso il mercato , cercate l'insegna rosa sulla sinistra ; al di lá della piccola entrata vi troverete in un grazioso cortile .



Farm Girl é un café che si ispira alla cultura australiana, dallo stile un po' country, i cui valori si riflettono negli ingredienti rigorosamente sani , freschi e nutrienti che danno vita agli originali piatti del loro Menu !


All'interno del Farm Girl

"Jack Wrap" a base di Giaca (Jackfruit) 

Seguendo il mio istinto giapponese localizzo subito i drink al Matcha sul menu (il famosissimo té verde giapponese) .Ce ne sono almeno tre tipi, e ció che piú mi incuriosisce sono le diciture  "Organic RED matcha" o "BLUE matcha" , dal momento che il matcha é sempre associato al suo tipico colore verde vivissimo .
Ordino cosí un delizioso "Butterfly Matcha".


Butterfly Blue Matcha
Charcoal Latte al carbone attivo e Blue Matcha Latte

Il locale é molto stiloso, kinda kawaii, curato fin nei dettagli : dalle cannucce dorate  ai bicchieri rosa , dalle decorazioni con la schiuma del caffé ai petali di rosa serviti con lo scontrino..



Se vi ho incuriosito e volete scoprire di piú , vi consiglio di andare a visitare il loro curatissimo sito web in cui potete leggere la loro storia riassunta in poche righe, il loro blog Farm Life e addirittura il menu con i prezzi.  Seguite anche la loro aggiornatissima pagina Instagram per vedere le loro incredibili e ispiranti , coloratissime creazioni !
Eccone un paio :




Un' ultima informazione in piú : il locale é Dog Friendly .




lunedì 12 ottobre 2015

New York - National September 11 Memorial & Museum

Oggi vi porto a New York e dedico questo post alla commovente visita al Memorial & Museo Nazionale dell'11 Settembre di New York, che testimonia la più grande tragedia che abbia toccato l'America negli ultimi anni.

Ground Zero

Ground Zero

E' l'area in cui prima dell'attacco terroristico dell'11 settembre sorgeva il World Trade Center.
Qui due enormi vasche quadrate intitolate "Reflecting Absence" occupano esattamente lo spazio delle torri gemelle.
Cascate d'acqua perenni scendono dai bordi per nove metri e scorrono verso il centro, in cui si riversano ancora in un buco scuro, di cui non si scorge il fondo. Almeno a me, rende l'idea di "VUOTO".
Intorno, sulle lamine di bronzo, sono incisi uno per uno e in freddi caratteri i nomi delle 3000 vittime che morirono l'11 settembre 2001 e nell'attentato del 26 febbraio 1993 al World Trade Center.

September 11 National Museum

L'entrata del museo si trova in mezzo alle due vasche a specchio. Le vetrate trasparenti si affacciano sulla piazza, in cui oltre alle vasche si trovano 400 querce bianche.
All'interno della struttura si possono vedere ovunque enormi pezzi di travi che appartenevano alle torri e numerose fotografie che mostrano come fosse il World Trade Center.

domenica 30 agosto 2015

爱 - Preghiere restituite al fuoco (ad un anno dal Giappone)

E' fine agosto e mi trovo al mare, in Italia, sulla costa ligure, seduta nel mio tranquillo angolo d'ombra all'interno del residence quieto.
Sento nell'aria un odore di incenso diffondersi da chissà dove e di colpo la mia mente, non so attraverso quale misterioso passaggio spazio-temporale, è teletrasportata ai ricordi di esattamente un anno fa, quando mi trovavo in Giappone.
Stesso caldo estivo , forse ancor più afoso, dall'altra parte del mondo ...

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In classe la Sensei (insegnante giapponese) ci spiega del Tanabata, una festività estiva molto sentita in Giappone e intrisa di romanticismo, durante la quale si possono rivolgere i propri desideri alle stelle che, secondo quanto dice la leggenda , durante la magica notte li ascolteranno  e li faranno avverare... 
 La professoressa distribuisce ad ognuno di noi un Tanzaku , una striscia di carta colorata su cui scrivere il proprio desiderio per poi appenderlo al bambù insieme agli altri. Io scelgo il lilla, il mio colore preferito.
Scarabocchio in maldestri caratteri giapponesi il mio desiderio, che oggi so, avevo scritto con una grammatica alquanto buffa a causa della mia scarsa conoscenza della lingua appena arrivata in Giappone, ma di fronte al quale la Sensei leggendolo mi rivolge semplicemente un radioso sorriso e dice a bassa voce qualcosa del tipo “Oh... romantico!!!”


domenica 9 agosto 2015

Esperienza Hiroshima : una città per la Pace

Salve, amici !
In questi giorni ricorre l'anniversario dei 70 anni trascorsi dalle note tragedie atomiche di Hiroshima e Nagasaki, rispettivamente il 6 Agosto 1945 e il 9 agosto 1945.
Con l'occasione scrivo finalmente questo articolo a cui tengo particolarmente , poiché la visita a Hiroshima è stata per me un'esperienza profondamente toccante ; una di quelle emozioni che si provano solo quando si colgono da vicino e che lasciano qualcosa di indelebile ...

(Luglio 2014)
Da Kyoto, prendiamo lo Shinkansen al mattino presto e in due ore siamo a Hiroshima.
Appena arrivata in stazione compro un Momiji, un dolcetto tipico della zona, ripieno al limone.
Il tempo fuori è un po' nuvoloso , il cielo leggermente grigio.
Camminiamo per la città tranquilla; forse è solo suggestione ma mi sembra di percepire qualcosa di diverso nell'aria, unico di questo posto : una sorta di coscienza collettiva che accumuna queste genti e aleggia palpabile e silenziosa, che racchiude la storia di un popolo che molto ha sofferto e che ancora porta i segni della tragedia, e che sembra sussurrare preghiere di pace.

Hiroshima è costellata di monumenti che evocano il ricordo della storia che l'ha trasformata e che inneggiano alla pace.


L'orologio floreale

venerdì 19 giugno 2015

The Japanese Skincare Revolution - Segreti per una pelle come le giapponesi

Un po' di tempo fa, vagando sulla rete in cerca di informazioni sulla "skincare routine giapponese", ho scoperto questo interessante libro.
Avendo avuto in passato una pelle moolto problematica, sono abbastanza ossessionata dalla cura della pelle e in particolare mi ha sempre colpito e affascianato l'incredibile pelle delle giapponesi, così liscia e perfetta, priva di difetti...
Così, spinta dalla curiosità ho acquistato The Japanese Skincare Revolution e oggi ve ne parlo in questo articolo.
P.S. Il libro non esiste in italiano, per ora è stato tradotto solo in lingua inglese, io l'ho ordinato online su Amazon !



The Japanese Skincare Revolution–How to have the most beautiful skin of your life–at any age
Secrets from Japan's #1 best-selling beauty consultant Chizu Saeki 

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venerdì 20 marzo 2015

Storia di un giorno d'eclissi, di un albero sakura e di una notte di sogni

Questa giornata grigia se non altro, mi ha sussurrato all'orecchio una bella storia da raccontare.

"Era notte in pieno giorno e in cielo appariva un sole a mezzaluna - intorno si delineavano simmetriche due forme ad S che ritagliavano una porzione di cielo nella quale si vedevano le bianche stelle, mentre oltre quel disegno immaginario il cielo era soltanto oscuro.

Poi mi ritrovavo in un incantevole giardino di ciliegi giapponesi, alberi fioriti dalle immense fronde mi circondavano, camminavo su quel morbido prato ricoperto di petali rosa;
Immensi stupore e meraviglia,  amplificati come ogni sensazione nel mondo onirico mi riempivano mentre ammiravo la grazia innaturale di quel quadretto.
Nel sogno, quel luogo si trovava da qualche parte dietro la collina vicino alla mia casa, ma era come se avessi scoperto un giardino segreto, e io potevo quasi essere una fata...

Mi arrampicavo su un sentiero tra grandi pietre e vegetazione, vedevo a tratti il mare poco distante da me. Ero sola, mi sentivo debole e sapevo che c'era qualcuno da qualche parte che non voleva che proseguissi . Poteva essere pericoloso , rischiavo di scivolare giù.
Ma continuavo a salire, con la paura di perdermi tra i sentieri, per arrivare a una cima da cui poter vedere il panorama mozzafiato del mare blu.

Di nuovo eclissi, questa volta il cielo è tutto nero , nerissimo e una spessa falce di sole si staglia nel buio profondo che sovrasta le città.

Voglio tornare al giardino dei ciliegi, ma la realtà poco a poco riaffiora... fino all'attimo in cui la mia coscienza balza fuori dal sonno e realizzo che il giardino era frutto dei miei sogni . "


Volevo svegliarmi presto questa mattina per assistere all'evento tanto atteso, l'eclissi di sole.
Uno spettacolo tanto raro quanto prezioso, perché solo la natura può offrircelo.
Mi sono alzata un po' come nella mattina di Natale, sapendo che ci sono i regali da scartare.
La mia mente è ancora impastata di sogni, come accade quando sono così vivi e intensi che restano sospesi nell'aria per tutto il giorno e sembra che ci abbiano incantato per tutta la notte.
Le immagini forti , seppur irreali delle due eclissi e quella del giardino di ciliegi sono ben nitide nei miei ricordi freschi.

Scendo le scale, mi precipito a fare colazione e intanto guardo fuori dalla finestra....
Ingenuamente a questa eventualità proprio non avevo pensato : il cielo è completamente bianco, un'unica nuvola immensa, da cui neanche si scorge un barlume del sole...
- non disperare - sono le 8:30. L'inizio dell'eclissi è previsto per le nove e mezza e il fenomeno durerà fino a mezzogiorno meno venti circa... magari qualcosa si muove, magari il cielo cambia.
Un po' scoraggiata, faccio colazione con molta calma; poi senza sapere bene cosa fare nell'attesa, accendo il computer e scrivo su google "eclissi di sole", poi "meteo" e leggo distrattamente, lanciando occhiate speranzose fuori dalla finestra.
Mi rigiro tra le mani i quadratini neri di lastra ritagliati per poter osservare il cielo e il vetrino da saldatore di papà.

Passa un'ora, sono le nove e mezza. Ormai sono piuttosto rassegnata, il cielo è grigio quanto prima e del sole nemmeno l'ombra. So che sta accadendo qualcosa di grande e io me lo sto perdendo, mi sento proprio triste e delusa!

Papà sta uscendo di casa: - papà dove vai? -
- sto andando al vivaio - e poi aggiunge - vuoi venire? -
- sì dai, vado a cambiarmi e arrivo. -
Decido così che uscire di casa è una buona idea, e accompagno mio papà al vivaio.
- stanotte ho sognato l'eclissi, il mare e un meraviglioso giardino di ciliegi. -
Giriamo tra un sacco di piante e fiori, lui comunque cerca qualcosa che gli serve per il lavoro. C'è anche un cane nero giocherellone che si chiama Fuji.
- papà, sarebbe bello avere un ciliegio giapponese in fiore a casa. Mi farebbe sentire un po' meno la mancanza del Giappone, e poi quello che avevamo era bellissimo.  -
Dovete infatti sapere che quando ero piccola in giardino avevamo un ciliegio da fiore enorme e meraviglioso. Era molto grande, mi arrampicavo sui suoi rami, faceva ombra sopra una panchina su cui leggevo e ricopriva tutto il cortile con un tappeto di petali rosa.

Una foto di 23 anni fa, l'unica che ho trovato per il momento

Purtroppo negli anni il grande albero si è ammalato , finché è stato abbattuto. Da allora nel giardino è rimasto un vuoto, o forse il vuoto è nel mio sguardo ogni volta che guardo quel cortiletto.
C'era una volta il mio albero sakura...

Guardiamo le piante che servono a papà e facciamo un giro, poi lui chiede al vivaista : - scusi ciliegi giapponesi ne ha? -
- certo, da questa parte -
E il ragazzo ci porta in un mezzo a tanti vasi che contengono diverse varietà di ciliegi:
- questo è sul rosa, quest'altro è sul bianco - - questo è più frondoso - -quello fiorisce di più -
Io e papà scegliamo un ciliegio da fiore della varietà Kanzan, rosa,  proprio come quello che avevamo in giardino e ce lo portiamo a casa. E alla spesa aggiungiamo anche un'altra varietà di ciliegio più piccolina, l'Okame.

Mentre carichiamo le piante in macchina, alzo lo sguardo al cielo grigio e vedo finalmente una macchia di luce che spunta tra le nuvole! Ad un tratto mi accorgo che a quel sole pallido nascosto tra le nubi sembra mancare un pezzettino, come un morso dato a una pizzetta. Sono le nuvole filamentose a ingannarmi, coprendone quel piccolo pezzo, o è proprio la luna che sta per fare la sua entrata in scena? Eppure il contorno sembra così netto...
Ma non ho il tempo di guardare ancora, perché dura soltanto un attimo e già viene inghiottito dal cielo.
Non ho la certezza che fosse proprio lei, l'eclissi. Possibile, che ora era? Non lo so.
Non so dunque se l'ho vista davvero, nè ho scattato nessuna foto.
Ma l'immagine di quella luce pallida emersa nel grigio si è stampata nella mia mente, un ricordo che è come una fotografia istantanea. E ho la sensazione che vi rimarrà impressa sempre, per riaffiorare al ricordo di questo giorno.

Arrivati a casa piantiamo i due alberelli in giardino: ora sono ancora due piccole e giovani piantine , così diverse tra loro. Fuori dalla mia cameretta abbiamo messo l'Okame, una piantina bassa e cespugliosa che è già fiorita.
Nel cortiletto abbiamo piantato il Kanzan, dall' arbusto lungo e un po' spoglio, con le sue gemme ancora chiuse, solitario in mezzo allo spazio vuoto che prima era riempito dal grande albero suo parente.

Ciò che rende ancora più magica questa giornata , è che oggi è anche l'equinozio di primavera.
Questa piccola piantina crescerà, essere vivente silenzioso e lentissimo, e probabilmente un giorno la vedrò grande e immensa, prendere il posto di quel vecchio Sakura che oggi sopravvive nei miei ricordi.
Oggi una nuova piantina è rinata, alla luce di un sole nascosto dalla luna, che anche se timido ha fatto sì che percepissimo la sua presenza nel momento in cui il cielo si è oscurato un po' di più.

Fotografia istantanea di un piccolo sakura che un giorno crescerà..
Sono le 11 circa, rientro in casa in tempo per assistere pochi minuti dopo all'eclissi in diretta tv alle isole Svalbard, in Norvegia.  Il sole nero appare in cielo , coronato di luce, meraviglioso, uno spettacolo di cui riesco a percepire la grandezza anche a distanza di chilometri e dietro uno schermo, mentre il reporter parla e l'emozione traspare dalla sua voce "si vedono le stelle" "mozzafiato"
Penso che grande fortuna sia, poter assistere a uno spettacolo della natura così unico.

Foto che ho fatto dal televisore alla diretta tv, il sole nero

Non posso dire di aver visto l'eclissi oggi, ma questa giornata mi ha lasciato una storia da raccontare.
Una storia in cui un sogno si avvera, anche se ribaltato: l'attesa eclissi non è apparsa in cielo, ma il seme di un piccolo giardino segreto nato da una fantasia è stato piantato.

Ma una cosa ve la dico: ho deciso che la prossima volta che ci sarà uno spettacolo del genere, voglio avere il biglietto in prima fila! Stati Uniti , Africa o ovunque fosse, vorrei inseguire l'eclisse almeno una volta nella vita... ;)

Himeko, la "piccola principessa"


 "Il fiore perfetto è una cosa rara. Se si trascorresse la vita a cercarne uno, non sarebbe una vita sprecata."


giovedì 19 marzo 2015

七夕 Tanabata, magia d'estate - tra stelle, amore e desideri


"C'era una volta una bellissima fanciulla di nome Orihime che viveva sulle sponde del Fiume Celeste. Figlia di Tentei, il sovrano dell'universo, e abile tessitrice, passava il giorno a cucire stoffe e realizzare splendide vesti per gli dei, lavorando senza sosta.

Impiegava tutto il suo tempo nello svolgere il suo mestiere con gran dedizione, tanto da non avere mai un momento per se stessa.
Così un giorno il padre, che era molto orgoglioso di lei ma dispiaciuto nel vederla sempre così sola, la prese da parte e le disse:  "Figlia mia, ormai sei una donna. Non fai che lavorare al tuo telaio tutto il giorno: ti troverò un buon marito." 
E così il padre, dopo lunga ricerca trovò il marito perfetto che avrebbe voluto per sua figlia: il nome del giovane era Hikoboshi. Il ragazzo era un umile mandriano, anche lui un gran lavoratore: tutto il giorno portava i suoi buoi al pascolo, curava i prati e coltivava la terra senza mai riposarsi.